Introduzione

 

Si definiscono reazioni chimiche quelle trasformazioni che cambiano la composizione chimica della materia, e che quindi portano determinate sostanza di partenza (dette reagenti) a trasformarsi in sostanze diverse (dette prodotti).
Le reazioni chimiche non vanno confuse con i cambiamenti di stato fisico della materia: le reazioni, infatti, modificano la composizione chimica delle sostanze, mentre le variazioni di stato fisico determinano solo un cambiamento di aspetto in sostanze che, a livello chimico, restano identiche: l’acqua allo stato liquido che si trasforma in vapore, ad esempio, cambia stato fisico e quindi aspetto, ma rimane sempre H2O.

Le reazioni chimiche possono essere espresse tramite equazioni chimiche bilanciate, che servono per esprimere il cambiamento della materia sia a livello qualitativo che quantitativo. Nelle equazioni chimiche vengono indicati i reagenti e i prodotti della reazioni, separati da una freccia che indica il senso della reazione. Dato che la massa complessiva dei reagenti deve sempre essere uguale a quella dei prodotti (per rispettare la legge di Lavoisier, detta anche “legge di conservazione della massa”), il numero di atomi coinvolti in una reazione chimica è costante. Un’equazione chimica generica viene normalmente scritta in questo modo:

aA + bB → cC + dD

Le lettere maiuscole indicano le specie chimiche coinvolte nella reazione, quelle minuscole i coefficienti stechiometrici, cioè numeri interi piccoli che indicano quante unità di ogni specie sono necessarie perché la legge di Lavoisier sia rispettata. La freccia indica che, in questo caso, la reazione si muove dai reagenti verso i prodotti. Se la freccia ha due punte, invece, la reazione è reversibile (e, quindi, i prodotti possono tornare a trasformarsi in reagenti).