Introduzione

La prima guerra mondiale, nota anche come “Grande Guerra”, è uno degli eventi che hanno cambiato radicalmente la storia dell’Europa e del mondo. Lo storico Eric Hobsbawm, nel suo celebre saggio dedicato alla storia del Novecento intitolato Il secolo breve, ha sottolineato come sia stato proprio questo conflitto a mettere la parola fine al XIX secolo, e indica nel 28 giugno del 1914, giorno dell’attentato di Sarajevo contro l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, una sorta di simbolica “data di nascita” del Novecento, secolo della modernità con tutte le sue possibilità e le sue contraddizioni.
L’importanza dalla Grande Guerra sul piano storico ha molte cause che, considerate nel loro insieme, consentono di comprendere perché questo conflitto sia universalmente ritenuto come uno spartiacque epocale nella storia dell’umanità. La prima di queste cause è quella legata alla mole degli uomini e dei mezzi coinvolti nel conflitto: mai prima, nella storia, una guerra aveva avuto portata veramente “mondiale”, arrivando a coinvolgere non solo tutto il Vecchio Continente (dove si svolsero la maggior parte delle battaglie) ma anche Stati Uniti e Giappone, tracimando quindi dai confini dell’Europa. Senza pari, inoltre, è stato anche il numero di soldati coinvolti attivamente nel conflitto: nella storia dell’umanità non era mai successo che eserciti tanto vasti si confrontassero per un periodo di tempo così prolungato, e disponendo di un potenziale distruttivo così elevato (potenziato anche dai grandissimi sviluppi tecnologici dei decenni precedenti il conflitto, che avevano conferito alle varie nazioni la capacità tecnica necessaria per realizzare armi molto più potenti e micidiali di quelle usate nelle guerre del passato). Conseguenza tragica di uno spiegamento di forze così vasto è stato l’enorme numero di caduti provocati dal conflitto: si calcola che la Grande Guerra abbia causato complessivamente circa dieci milioni di morti, numero che supera quello delle vittime di tutti i conflitti europei dei due secoli precedenti.
Altro motivo che spiega la fondamentale importanza storica della prima guerra mondiale è quello relativo ai suoi esiti in ambito geopolitico: a seguito del conflitto, infatti, quattro degli imperi che nell’Ottocento avevano dominato l’Europa (quello russo, quello asburgico, quello tedesco e quello turco) sparirono per sempre dal continente, lasciando spazio alla nascita di nuovi stati nazionali. In un’ottica più ampia, inoltre, la guerra segnò il definitivo trionfo degli Stati Uniti, che sottrassero alla Gran Bretagna il suo tradizionale ruolo di superpotenza mondiale, e innescò una serie di movimenti di liberazione che, nel tempo, portarono vari stati coloniali a liberarsi dal controllo delle potenze europee.
A livello sociale, invece, l’importanza della prima guerra mondiale risiede sostanzialmente nella sua capacità di aprire definitivamente le porte all’avvento della società di massa, eliminando gli ultimi strascichi dei regimi precedenti e dando la spinta per una decisa modernizzazione anche delle aree europee che fino a quel momento erano più rimaste legate all’ancien régime.