Van Gogh e il viaggio di Gauguin

Se siete appassionati dell'arte non potete non visitare la mostra "Van Gogh e il viaggio di Gauguin" al Palazzo Ducale di Genova che espone dipinti europei e americani dell’800 e ‘900 sul tema del viaggio, incluso quello interiore. Tra i quali opere di Friedrich e dei Maestri Van Gogh e Gauguin.

Di quest'ultimo si avrà la possibilità di ammirare la sua opera più "grande" in tutti i sensi: "Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?". Concessa eccezionalmente in prestito dal Museo di Boston solo per la seconda volta in Europa. Un'occasione incredibile per tutti gli amanti del Gauguin di Tahiti, di trovarsi davanti all'opera che più di tante altre rappresenta l'idea di viaggio dell'esposizione genovese: viaggio come esplorazione geografica, viaggio come spostamento fisico e viaggio nella propria interiorità. 

Dunque il viaggio da un luogo verso un altro luogo e il viaggio dentro se stessi. Anche Van Gogh li esprime benissimo entrambi, unendoli così nella sua opera.  E la mostra a Palazzo Ducale si colora così degli splendidi quadri prestati dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo che saranno il cuore e il nucleo di questa eccezionale esposizione genovese, nel passaggio dal buio degli interni olandesi alla lucentezza quasi insopportabile del sole del Sud. Tra le opere del grande pittore un posto d'onore sarà dato al famoso "Autoritratto al cavalletto", il "Seminatore" "Il Covone sotto un cielo nuvoloso" dipinto ad Auvers solo tre settimane prima di morire che sarà per la prima volta esposto al pubblico dopo oltre quarant'anni. 

Ma saranno presenti anche altri grandi autori europei partendo dall'idea di viaggio di Friedrich, poi Turner, il viaggio interiore di Kandinsky, per finire con il tortuoso viaggio di Nicolas de Staël.

Gli autori americani del XIX secolo saranno presenti con le loro opere in cui il viaggio è  vera e propria esplorazione di territori sconosciuti, enunciazione di uno spazio che si identifica con una nazione nuova. Il viaggio verso l’ignoto è ben rappresentato da Edwin Church, il pittore dell’Est, della valle del Hudson, della costa del Maine, e poi Albert Bierstadt, il pittore dell’Ovest, della scoperta di Yellowstone e di Yosemite. Inoltre si potrà ammirare il viaggio sulle rive dell’Oceano Atlantico, e precisamente a Prout’s Neck lungo la stessa costa del Maine, di Winslow Homer.  Quella stessa costa del Maine che anche uno straordinario pittore come Andrew Wyeth racconterà per tutta la seconda metà del XX secolo raccogliendo la tradizione figurativa oltre che di Homer anche di Edward Hopper, colui che ha saputo isolare il senso del viaggio nella provincia americana all’interno di una muta sillaba, di un impressionante silenzio. Che ha saputo altresì isolare il senso del viaggio interiore in alcune sue celeberrime figure pensose e mute.

Una mostra favolosa, composta da 80 capolavori della pittura europea e americana del XIX e del XX secolo provenienti dai musei di tutto il mondo, origina dal riconoscere la centralità della figura di Vincent van Gogh nell’arte dei due secoli considerati. Attorno a questo fuoco che continua a bruciare, si è venuta appunto sviluppando quella straordinaria avventura del viaggio che è il senso vero e profondo dell’esposizione.

Esposizione presente fino al 15 Aprile 2012. Costo del biglietto: 10 Euro per studenti (con prenotazione)

Per ulteriori informazioni visita il sito della mostra.

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