Strutture moderne lasciate chiuse all'Aquila

Il 23 settembre scorso, molti rappresentanti delle istituzioni, tra cui Gianni Letta, fecero visita all'Aquila per l'inaugurazione del Centro Polifunzionale, una struttura all'avanguardia, costruita in memoria di Hussein Hamade (studente universitario israeliano morto dopo il sisma del 6 aprile 2009) e donata all'Università dal governo di Israele, dall’associazione consorti del  Ministero degli Affari Esteri, dalla Banca popolare di Sondrio, dalla Coca-Cola Italia, dal Comune di campione d’Italia, da Sky Italia, dall’Università Bocconi, dall’azienda per il diritto agli studi universitari de L’Aquila. Peccato che ad oggi il Centro sia ancora chiuso. Gli studenti dell’associazione universitaria Modus_aq si sentono, giustamente, abbandonati e presi in giro e reagiscono scrivendo una lettera aperta alle istituzioni e alle aziende sponsor del progetto.

La situazione all'Università dell'Aquila a due anni e mezzo dal sisma è ancora in condizioni critiche,non ci sono pensiline dove attendere gli autobus al riparo dalle intemperie e non ci sono aule studio disponibili (quella donata dal governo canadese è stata pagata 3.5 milioni di euro, inaugurata, arredata e ancora chiusa), se invece venisse aperto il Centro Polifunzionale gli studenti avrebbero accesso ad aule studio e mense adeguate così da trasformare le vecchie mense in ulteriori spazi aperti alle esigenze di studio degli studenti.

Significativa ed emozionante la frase di chiusura della lettera aperta: "Ve lo chiediamo per favore, se serve anche in ginocchio, fateci solamente usufruire dei doni che ci hanno concesso."

Leggi il testo completo della lettera aperta degli studenti aquilani.

 





 


 

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