Ogni promessa è debito!

Tutto è partito da una pagina del Corriere della sera. Un singolo cittadino prende l'iniziativa e scrive al suo popolo: «Facciamo uno sforzo, compriamo il nostro debito. Chi più ne ha più ne metta.» La proposta di Giuliano Melani (questo il nome dell'autore del messaggio) viene subito accolta da cinque studenti dell'Università di Bologna: così, Stefano Onofri ed altri compagni di corso decidono di aprire un sito per raccogliere la chiamata dell'intermediario finanziario di Pistoia e il 10 novembre organizzano una colletta per lacquisto di Btp. Ma non si accontentano, il loro intento, infatti, è di estendere l’appello a tutta Italia affinché ogni singolo cittadino, in base alle possibilità, partecipi attivamente nel processo di “auto responsabilizzazione” del popolo italiano. Un processo che parte da un’idea molto semplice: «Se una persona mette parte dei suoi soldi in titoli Italiani, inizierà ad interessarsi alle sorti dello Stato perché sarebbe uno di quei rari casi in cui è evidente che l’interesse personale e quello della comunità coincidono.» Ecco, inoltre, cosa hanno dichiarato gli studenti bolognesi in un’intervista al Resto del Carlino:

«Non siamo impotenti di fronte a queste complicate crisi: noi siamo l’economia reale, noi nelle leggi del mercato siamo la ‘domanda’ e dobbiamo ricordarci che abbiamo un peso importante. Mandando a ruba i titoli di Stato italiani, possiamo frenare questa pazza corsa dello spread ed evitare che l’Italia bruci ancora miliardi di euro nei prossimi giorni, quei miliardi che dovranno servire a noi per garantirci pensioni, assistenza sanitaria, istruzione e servizi di ogni genere.» 

Un grande esempio di responsabilità e senso civico da parte dei giovani che hanno accolto senza riserve un’occasione per contribuire a cambiare le cose nel nostro Paese. 

Per contribuire, basta seguire le istruzioni sul sito dell’iniziativa "Ogni promessa è debito".

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