
Il famoso Metropolitan Museum of Art di New York ha da poco riaperto, dopo quattro anni di restauro, il piano dedicato alla pittura e scultura americana, con un allestimento cronologico che va dal XVIII al XX secolo. Nella nuova ala è possibile ammirare capolavori dell’arte d'oltreoceano tra cui ”Madame X” di John Singer Sargent, un busto di George Washington di Hiram Powers, “Washington attraversa il Delaware” di Emanuel Gottlieb Leutze, “Commercianti di pellicce che discendono il Missouri” di George Caleb Bingham e “La danza della pioggia Moqui“, di Hermon Atkins. La nuova ala sembra quindi aver raggiunto lo scopo prefissato di riunire il meglio dell'arte americana dal diciottesimo al ventesimo secolo.
Ma non solo! La mecca dell'arte newyorkese punta anche sull'arte contemporanea! Infatti dal 2015 il Metropolitan avrà un'altra nuova ala dedicata a quest'arte occupando l'edificio di Madison Avenue attualmente sede del Whitney Museum of American Art. Ed a guidare la nuova sezione d'arte è stata chiamata nientemeno che Sheena Wagstaff capo curatrice della Tate Modern di Londra dal 2001. Si pensi che prima di questa nomina l'organizzazione del museo includeva in una sola sezione e con lo stesso direttore la pittura europea del XIX secolo e l'arte moderna e contemporanea.
Il Metropolitan sta vivendo una ristrutturazione globale ad opera del direttore Thomas Campbell che gli ha fatto meritatamente guadagnare il titolo di museo più visitato degli Stati Uniti, e il terzo più visitato in tutto al mondo dopo il Louvre (Parigi) e il British Museum (Londra).







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