Basta allo stage gratuito!

Stop allo stage gratuito! Sono finiti i tempi dello sfruttamento degli stagisti, finiti gli stage (a volte di una durata superiore ai 6 mesi) mai retribuiti! Voi direte: "ma come?" e soprattutto "ma dove?"

Tutto questo succede in Great Britain, che "great" non lo è per caso... Questo paese ricco di contraddizioni evidenti per chiunque l'abbia mai visitato, è tuttavia da sempre ospite di migliaia di persone che in esso cercano di costruirsi un curriculum vendibile spesso proprio attraverso attività di stage.

“Una persona che contribuisce al valore aggiunto dell’azienda deve essere pagata, rispettando il minimo salariale”.

Si decide così di rinunciare ad una risorsa alla quale anche  il governo, non solo le imprese, stava ricorrendo con sempre maggiore frequenza. Il giornale inglese “The Guardian” ha sottolineato che proprio  il Ministero del Commercio e dell’Industria inglese (Department for Business Innovation and Skills) è tra i principali responsabili della creazione di una macchina di sfruttamento, dal momento che più della metà dei propri annunci di stage non provedono alcuna retribuzione e neppure un minimo rimborso spese. Chissà se quest'Europa in via di redifinizione terrà conto di questo cambiamento?! Chissà l'Italia?!

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