
«Attention, communiquer nuit» è la mostra che pochi giorni fa è stata inaugurata a Berna. Il titolo fa paura così come la tesi sostenuta e cioè che l'eccesso di informazioni a cui quotidianamente gli internauti sono sottoposti farebbe molto male alla salute, tanto quanto l'alcool. Intorno alla rete se ne sentono tante ma questa mostra invece fa pensare, perché lo studio esposto nella mostra si concentra nello specifico sull'effetto che l'eccesso di informazioni ha sul nostro cervello e in ultima analisi sulle sue capacità di riflessione, apprendimento e capacità di scelta.
A sostegno della propria ricerca il museo ha allestito al proprio interno un sorta di "clinica" in cui i visitatori possono essere coinvolti in un percorso di disintossicazione e ricevere preziosi consigli per gestire la quantità sostenibile di informazioni! Si viene così sottoposti a d un questionario, elaborato dall'Università di Berna, che stabilisce «l'indice di comunicazione personale». L'indice riporta i parametri di riferimento: utilità, piacere o dolore nei confronti dell'inflazione di informazioni. Definiti i parametri personali, gli studiosi indicano l'esatto quantitativo di informazione a cui si può essere sottoposti secondo le personali caratteristiche ed infine si riceve un vademecum per destraggiarsi nella rete delle "info"!






