Anche Napolitano contestato a Bologna

La storica Università di Bologna decide di onorare con una laurea ad honoris il Presidente della Repubblica Napolitano. Una parte degli studenti bolognesi manifesta tutta la sua contrarietà in un corteo per la città.Gli studenti "antagonisti", in linea con i loro colleghi romani che hanno nei giorni scorsi protestato contro il Ministro Profumo, contestano la linea di austerity dell'attuale governo e la proposta di abolire il valore legale delle lauree, e vedendo in Napolitano un "garante" di questo esecutivo si sono "indignati" per la scelta dell'Università di concedergli questa onorificenza . 

La blindatissima cerimonia nell'aula di Santa Lucia dell'Almamater è comunque andata avanti tranquillamente ma fuori dalla zona rossa si è arrivati allo scontro.

Scontri tra polizia e manifestanti si sono infatti susseguiti fin dalla tarda mattinata, i manifestanti hanno lanciato uova e spazzatura contro il cordone della polizia in via de’ Poeti, e secondo la questura sono stati usati contro i poliziotti anche spray urticanti. La carica non si è fatta attendere e sembra che anche un cronista de La Repubblica sia stato ferito dalle manganellate. 

Il corteo ha quindi bloccato il traffico della città e ha concluso in Piazza Verdi, zona universitaria, dopo due ore di manifestazione. Tra gli slogan e gli striscioni si leggeva la contrarietà al futuro di precarietà dei giovani d'oggi e la paura per una laurea che potrebbe non valere più nulla.

Intanto Napolitano elogiava i partiti nella sua Lectio magistralis: "Non c'è partecipazione democratica senza tramite dei partiti". E poi si è rivolto ai giovanI: "Dal rifiuto dei partiti all'estraniarsi dalla politica il passo non è affatto lungo". Nel corso della sua Lectio magistralis il capo dello Stato ha anche sottolineato come sia le forme associative sia i movimenti populisti non siano in grado di soverchiare e sostituire la natura democratica e rappresentativa dei partiti politici. Inoltre afferma che la "La soluzione alla crisi della politica non è da cercare nel web".

Su Twitter ironia e pareri discordanti per la manifestazione che è stata seguita con gli hashtag #napolitano e #occupybologna

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