Addio, Giorgio!

E' mancato nel giorno di Natale, all'età di 91 anni, dopo una breve malattia, Giorgio Bocca. Uno dei più grandi protagonisti del giornalismo italiano che scompare uno dei pochi giorni all'anno in cui le redazioni dei giornali non sono aperte per darne notizia all'indomani. Bocca ha scritto articoli sui principali giornali italiani per mezzo secolo, la sua ultima firma risale alla fine di Novembre in un articolo sull'alluvione ligure sull'Espresso. 

Nato a Cuneo il 28 agosto del 1920, visse il fascismo e  durante la guerra si arruolò come allievo ufficiale alpino, dopo l'8 Settembre fu tra i fondatori delle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Nel periodo partigiano visse un vero e proprio "innamoramento" per quella situazione di lotta e di nuovo Rinascimento italiano. Finita la guerra partigiana gli furono offerti ruoli politici ma rifiutò per poter intraprendere la carriera di giornalista. Lavorò la Gazzetta del Popolo, per l'Europeo e per Il Giorno, fu tra i fondatori del quotidiano la Repubblica e infine negli ultimi tempi scriveva infuocati articoli per l'Espresso. Si distinse sempre per le proprie inchieste giornalistiche e per l'incessante ricerca della Verità che "non è ne di destra ne di sinistra".

Ma è inutile tentare di raccontare a parole chi si è raccontato benissimo da solo. Libreriauniversitaria.it ha preparato una pagina apposita con tutte le opere del grande giornalista, per conoscere la Storia d'Italia da chi l'ha vista e l'ha fatta.

 

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