• Pur ammettendo con Aristotele che l'anima è forma sostanziale del corpo, Tommaso afferma che l'anima dell'uomo è spirituale e sussistente, possiede cioè un essere autonomo rispetto al corpo. A differenza del corpo, infatti, l'anima conosce l'universale e all'autocoscienza; essa pertanto non muore quando il corpo si corrompe.

  • Il pitagorismo è un movimento filosofico scientifico sviluppato nel quinto secolo avanti Cristo, dagli immediati seguaci di Pitagora. La scuola pitagorica, alla quale erano ammesse anche le donne, imponeva agli adepti inosservanza del celibato, la comunione dei beni, nonché regole, divieti pratiche di purificazione del corpo dell'anima. Tra queste ebbe particolare importanza la musica, che occasionò la scoperta del rapporto numerico che governa l'altezza dei suoni. È probabilmente da queste prime esperienze che si sviluppò l'interesse dei pitagorici per l'aritmetica, da essi intesa come la teoria dei numeri interi.

  • Il primato dell'etica nella filosofia ellenistica confluisce negli ultimi secoli dell'era pagana in un movimento complesso di cui fa parte anche il cristianesimo: l'accentuarsi, anche a causa delle mutate condizioni politiche in seguito all'espandersi dell'impero romano, di un interesse religioso sia nella cultura sia nella gente comune.

  • Il termine filosofia deriva dal greco e significa alla lettera "amore della sapienza". Come attività intellettuale specifica, come forma di sapere organizzata scientificamente, e esiste solo nella tradizione europea che comincia con i greci. Esistono elementi "filosofici" anche nelle altre culture perlopiù inseriti, però, in insiemi dottrinali di carattere religioso, quindi, difficilmente definibili come "filosofici" in senso proprio.

  • Hölderlin, Schelling ed Hegel, si formarono nel collegio di Tubinga insieme. Questi tre giovani insieme piantarono l’albero della libertà quando ebbero le prime notizie del divampare della Rivoluzione francese, si giurarono insieme di non parlare mai di banalità in vita loro, ed elaborarono insieme un documento che è diventato uno dei grandi problemi della filologia della filosofia tedesca: il primo abbozzo di sistema dell’idealismo tedesco, che non è firmato, per cui la paternità è di difficile attribuzione. Ci fu quindi un momento della giovinezza di questi tre giganti in cui le idee dell’uno si confondevano con le idee dell’altro.

  • Con la nascita del ceto proletario s'avviava una nuova corrente politica, il socialismo, dava che voce agli operai. La rivoluzione industriale creato forti uomini molto ricci, capitalisti, dall'altro uomini, molto poveri, gli operai, detti anche "proletari". Il termine nacque come dispregiativo nei confronti di quelle persone ridotte in condizioni di vita umile, con numerosa prole a carico.

  • Presentazione in slides di Socrate. Contiene brevi noti biografiche e il pensiero dell'autore. Il primo meccanismo del metodo di Socrate, l’ironia, consiste nello scuotere le certezze. Crollate le certezze, subentra il momento più drammatico, il dubbio, che costituisce il secondo momento della pars destruens del metodo di Socrate. Gli Ateniesi sbagliarono credendo che il dubbio di Socrate fosse di quel tipo. Invece il dubbio di Socrate è metodico, cioè è una strada verso la verità. In altri termini, mentre col dubbio scettico, sistematico, si parte dal dubbio per rimanere all’interno del dubbio, col dubbio socratico, col dubbio metodico, si parte dal dubbio per arrivare alla verità: il punto d’approdo è del tutto opposto. Socrate gli replica pressappoco: «Allora siamo d’accordo che sarà giusto non mentire. Socrate dice, scherzando su se stesso, di esercitare l’arte della maieutica, quella che realmente aveva praticato la madre, cioè l’arte della levatrice.

  • Con Ludwig Feuerbach si verificò un vero e proprio ribaltamento delle posizioni di Hegel; egli afferma che non è possibile considerare come assoluto un singolo sistema, neppure quello hegeliano, nonostante la sua rigorosa scientificità, universalità e ricchezza, perché questo significherebbe arrestare il tempo e portare gli uomini a rinunciare alla libera ricerca. Nell' Essenza della religione , egli prende in considerazione non soltanto il cristianesimo, ma la religione in generale: essa ha la sua matrice nel sentimento di dipendenza dell'uomo dalla natura. Feuerbach considera l'individuo un'entità non assolutamente autonoma, ma dipendente da una realtà oggettiva: la natura. Essa è più in generale il mondo da cui l'uomo dipende: tale dipendenza si manifesta all'uomo sotto forma di bisogno. Proprio dalla difficoltà di soddisfarlo nasce la religione.

  • La differenza da Platone è molto marcata per ciò che riguarda l’articolazione del sapere. Egli ritiene che vi sia una pluralità di scienze, ciascuna avente il proprio punto di partenza in suoi principi specifici, invalicabili per ciascuna scienza, reciprocamente incomunicabili dall’una all’altra. Tutte le scienze vertono intorno all’essere, a ciò che è: ma ciascuna di esse lo prende in considerazione sotto un aspetto diverso.

  • Il pensiero di Platone ruota tutto intorno alla sua famosa affermazione, secondo la quale o i filosofi devono diventare sovrani, governanti, oppure i sovrani devono diventare filosofi: fino a quando non si sarà creata una saldatura stretta, addirittura personale, tra filosofi e governanti, l’umanità non potrà accedere al benessere e alla felicità.

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